Bertinoro, in breve
Bertinoro (Bartnóra o, più anticamente, Bartnu̯óra in romagnolo) è un comune italiano di 11 216 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Il centro storico, posto sulla sommità del monte Cesubeo, ha origine medievale ed è documentato come castrum poi civitas, sede vescovile dal 1361. Il territorio comunale si estende tra le prime propaggini collinari e la pianura lungo la Via Emilia e comprende le sorgenti del torrente Bevano.
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Tracce di un pozzo e manufatti del Neolitico e dell'età del Bronzo furono rinvenuti nel 1870 a Panighina, a circa 2,5 chilometri dal centro di Bertinoro. Si tratta di resti di ciotole e altri oggetti che testimoniano culti legati alle acque curative. Altri reperti indicano una frequentazione della collina di Casticciano, a pochi chilometri dall'abitato di Bertinoro, già in età eneolitica Il luogo acquisì importanza con la costruzione di vie di comunicazione che collegavano questa parte di Romagna con Forum Livii e Ariminum. Si ritiene che in epoca romana il sito dell'odierna Bertinoro non fosse ancora abitato. Nell'Alto Medioevo le cime del monte Cesubeo e di monte Maggio, che misura 328 m ed è più alto del Cesubeo, furono dotate di una fortificazione difensiva;
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Concattedrale, costruita nel 1500 sui resti del piccolo oratorio di Santa Caterina. In stile bramantesco conserva un notevole quadro di santa Caterina d'Alessandria ed un crocifisso ligneo del 500 al quale si lega un racconto. Pieve di San Donato nella frazione di Polenta è una chiesa citata da Giosuè Carducci nel suo canto La chiesa di Polenta. Conserva ancora molte parti della costruzione originale (colonne, capitelli, cripta) della fine del secolo IX. Subì un forte restauro alla fine del Settecento che ne modificò l'aspetto originario. Un secondo restauro fu effettuato alla fine dell'Ottocento, conclusosi nel 1898 con la costruzione del campanile. Santuario della Madonna del Lago, luogo di devozione mariana di antichissima origine.
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Bertinoro è citato nella Divina Commedia: La biblioteca comunale, intitolata al letterato bertinorese Aldo Spallicci, dispone di tre sedi: una nel capoluogo, una nella frazione Santa Maria Nuova e un'altra nella frazione Fratta Terme. A Bertinoro è presente il Centro Residenziale Universitario, gestito dall'Università di Bologna, all'interno del quale si tengono, durante l'anno, numerose scuole universitarie di specializzazione. Museo diocesano dell'arredo sacro Museo Brunori Museo interreligioso
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A Bertinoro è presente il Centro Residenziale Universitario, gestito dall'Università di Bologna, all'interno del quale si tengono, durante l'anno, numerose scuole universitarie di specializzazione.
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Il comune è un importante centro di produzione vinicola, soprattutto di albana e sangiovese, oltre che di vini più tipici e di nicchia come cagnina e pagadebit. Sviluppati l'artigianato e l'industria, concentrati nella frazione Panighina, con aziende del settore degli imballi e plastici - elettrici. Rilevante il turismo, che può contare sulle Terme poste in località Fratta, e sul grande parco adiacente. Lo stabilimento, dopo un lungo periodo di inattività, è stato riaperto nel maggio del 2008, dopo 5 anni di lavori di ristrutturazione. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
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Sito sulle colline romagnole, a pochi chilometri a monte della Via Emilia, fra Forlì e Cesena, a sud di Forlimpopoli, Bertinoro, tipico borgo di origine medievale, occupa la cima del monte Cesubeo. Adiacente all'abitato è Monte Maggio (già Monte dei Cappuccini), conservatosi ricoperto di bosco; coi suoi 328 metri rappresenta il punto più alto. Non lontano da Bertinoro nasce il torrente Bevano, che si getta in mare nei pressi di Lido di Classe, dove prende il nome di Bevanella, unica foce ancora intatta del Mare Adriatico settentrionale. Nel Bevano vivono gamberi americani (Orconectes limosus), lucci e anguille. Il confine del territorio comunale con quello di Forlì risulta diviso in due tratti dal territorio comunale di Forlimpopoli.
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