Rocca San Casciano, in breve
Rocca San Casciano (La Ròca o Roca San Casiân in romagnolo) è un comune italiano di 1 850 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Fino al 1923 fece parte della provincia di Firenze e fu capoluogo dell'omonimo circondario. Il centro abitato si sviluppa attorno all’antica fortificazione da cui deriva il nome del paese, in un’area storicamente rilevante per il controllo dei collegamenti tra Romagna e Toscana.
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Un documento del 1197 cita per la prima volta "Rocca Sancti Cassiani in Casatico", il che fa ritenere che all'epoca esistesse un castello. Nel 1230 il vescovo di Forlimpopoli raccomanda alcuni castelli di sua giurisdizione, tra i quali anche la rocca di San Casciano, al comune di Faenza. Nel 1315 il castello di Rocca San Casciano è soggetto ad Alighiero de' Calboli. Nel 1382 Francesco de' Calboli lascia il castello di Rocca San Casciano in eredità a Firenze. Nel 1412 si dota di propri statuti, nel 1424 viene conquistata dai Visconti che la affidano nel 1435 agli Ordelaffi. Riconquistata dai fiorentini nel 1436, nei secoli successivi Rocca San Casciano continuò a far parte dei domini di Firenze.
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Piazza Garibaldi, al centro del paese, di forma triangolare e circondata da bassi e caratteristici portici, è dominata dalla Torre Civica o dell'Orologio, risalente alla fine del 1600. Nella nicchia ricavata sul fronte della Torre civica è custodita una statua settecentesca in terracotta della Vergine Addolorata. Su via Cairoli si affaccia la chiesa di Santa Maria delle Lacrime, parrocchiale del paese, costruita sul finire del XVIII secolo. Il castello di Rocca San Casciano, chiamato "Castellaccio", si erge in posizione dominante rispetto all'abitato. Gli attuali ruderi è quanto resta dell'antica rocca munita di mura, dopo i crolli avvenuti per il terremoto del 22 marzo 1661. Nel 2019 sono state rinvenute altre mura.
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Esposizione permanente sulle tradizioni rurali e venatorie. La Festa del Falò è una manifestazione tradizionale che si tiene annualmente ad aprile e prevede una competizione tra i rioni Borgo e Mercato. L’evento si svolge lungo le rive del fiume Montone e comprende l’accensione di grandi falò realizzati principalmente con ginestre, l’utilizzo di fuochi pirotecnici (localmente denominati “botti”), accompagnamenti musicali e sfilate di carri allegorici. Giuseppe Mengozzi (1841-1920), poeta originario di Rocca, scrisse un'opera in versi latini, Thuscae Romandiolae Ceres. Carmen Georgicum, ambientandola nella sua zona di origine.
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