Premilcuore, in breve
Premilcuore (Premaicur in romagnolo) è un comune italiano di 669 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Il territorio comunale, caratterizzato da un’estesa copertura boschiva e da un insediamento storico di origine medievale, si sviluppa in un’area prevalentemente montana al confine con la Toscana. Tra gli edifici di rilievo vi sono la Rocca, risalente al periodo dei Conti Guidi, e la Pieve di San Martino in Alpe, che conserva elementi architettonici di epoca romanica.
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La prima traccia di Premilcuore è attestata da un documento del 1124 che ne descrive la cessione da Calisto II a favore dell'abbazia di San Benedetto in Alpe. I primi toponimi furono Castrum Premalchorii, Premilcori e Planicori. Nel 1191 Enrico IV lo assegnava alla famiglia dei Guidi di Modigliana ai quali veniva confermato nel 1220 dall'imperatore Federico II i quali costruirono il Castello dell'Ontaneta. Nel 1231 Premilcuore risulta possesso di Tegrimo Guidi. Il castello rimaneva possesso della famiglia Guidi fino al 1330, anno durante il quale passò di possesso alla chiesa forlimpopolese il quale lo girò alla Santa Sede.
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La pieve di San Martino in Alpe, fuori dal borgo, è tutt'oggi la chiesa più importante. Di origine medievale, ma risalente nelle forme attuali al 1526, custodisce una croce di ambito toscano del Quattrocento, pale dei secoli XVII e XVIII, tra le quali la Madonna del Carmine di Jacopo Vignali, e notevoli paramenti sacri. In paese è l'oratorio di San Lorenzo, di origine medievale, che oggi si presenta nella sua veste settecentesca e al cui altare è una Madonna del Rosario, pala di Francesco Curradi. La Rocca di Premilcuore costruita nel medioevo dai Conti Guidi del ramo di Modigliana, conserva solo parzialmente le sue strutture, soprattutto a causa del terremoto del 1661.
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Centro silvo-pastorale dell'Appennino forlivese, nell'alta valle del fiume Rabbi, sorge sulle pendici nord-occidentali del monte Arsiccio (m.762). Nel territorio comunale è presente il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e al suo interno c'è il Monte Tiravento (m. 1.043).
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