Predappio, in breve
Predappio (La Pré o Dvìa in romagnolo) è un comune italiano di 6 371 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Il centro storico si sviluppa attorno al castello medievale. Subì interventi urbanistici durante il periodo fascista, che modificarono in parte la struttura urbana: il centro cittadino è identificato principalmente in Predappio Nuova, sviluppatasi in epoca moderna in corrispondenza dell'allora località di Dovìa, distinto da Predappio Alta, che conserva l’impianto medievale.
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Nella frazione di Fiumana rinvenimenti archeologici attestano la presenza di insediamenti umani fin dall'età del bronzo e, di epoca romana, rimangono i resti di una villa scoperta nel 1960 da Bernad Montanari. Probabilmente l'edificio appartenne a ricchi possidenti terrieri e rimase abitato dal I al IV secolo d.C. Nel 1045 si ha la prima notizia di un monastero benedettino a Fiumana e, del 1068, se ne conosce anche il nome dell'abate: Ego Bonizio. Il monastero assume sempre maggiore importanza, per decadere però verso il XV secolo. Nel 1304 fu posseduta da Marchese degli Argugliosi. Nel giugno del 1424 le truppe di Pandolfo III cingono d'assedio il castello di Fiumana che in breve capitola.
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È di particolare interesse la chiesa di Sant'Agostino in Rocca d'Elmici in stile romanico. Chiesa ad un'unica navata che conserva al suo interno diversi affreschi in non perfetto stato di conservazione raffiguranti la storia della chiesa stessa. Tra questi possiamo trovarne uno raffigurante San Gerolamo a capo scoperto e una Madonna con Bambino che si dice appartenga al "Giottesco Romagnolo". Un altro edificio di grande valore storico-artistico è la chiesa di San Cassiano in Pennino risalente ai secoli X e XI. Ristrutturata diverse volte a causa dei danni causati da terremoti fu proclamata monumento nazionale nel 1934. Della chiesa originale restano ancora intatti solo abside, cripta e fondamenta.
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Il Progetto Ciclope, dall'acronimo in lingua inglese Centre for International Cooperation in Long Pipe Experiment è un progetto che ha preso vita nel 2000 ed ha come obiettivo lo studio delle turbolenze nei fluidi. Il progetto, finanziato con fondi della Comunità Europea, dall'Università di Bologna e da numerosi enti locali, verrà ospitato nelle strutture delle gallerie della Caproni, la vecchia azienda che costruì e riutilizzò parte delle gallerie durante gli anni '30 per la produzione di aeromobili. La lunghezza delle gallerie scavate all'interno delle colline permetteranno di fornire gli spazi necessari per lo studio della fluidodinamica, in particolare permetterà l'approfondimento delle conoscenze relative ad un alto Numero di Reynolds.
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La località è famosa per il Sangiovese, vino tipico delle aree romagnole prodotto dall'omonimo vitigno che nelle colline intorno trova la propria area d'elezione. Numerose sono le aziende che operano nel campo vitivinicolo e che hanno portato alla produzione di un vino di alta qualità. Nell'area di Predappio vengono prodotti alcuni formaggi, sia freschi che stagionati, di buona qualità. In particolare si sta affermando la produzione di un formaggio con un particolare metodo di stagionatura: le forme vengono lasciate riposare nelle solfatare (grotte dove, fin dall'antichità, veniva estratto lo zolfo) dove le particolari condizioni, di umidità e temperatura, e la presenza dello zolfo, conferiscono sapori e fragranze particolari.
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Il comune si sviluppa lungo la valle del torrente Rabbi ed è caratterizzato da un paesaggio collinare alle propaggini dell’Appennino forlivese, con quote che variano dai fondovalle fino a zone più elevate tra le colline interne.
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