Sarsina, in breve
Sàrsina (Sèrsna in romagnolo) è un comune italiano di 3 290 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna.
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Sassina, il primo insediamento stabile nell'area (dove tuttora sorge la città), era abitato da popolazioni umbre presenti nella valle del Savio, giunte nel IV secolo a.C. Le tracce del nucleo urbano, adiacente all'attuale piazza Plauto, risalgono alla seconda metà del IV secolo a.C. e consistevano in modeste costruzioni in legno con annesse piccole botteghe artigianali. Venne conquistata e sottomessa dai Romani all'inizio o al più tardi alla metà dell'estate del 266 a.C., in seguito a una breve ma comunque ardua campagna militare guidata dai Consoli Decimo Giunio Pera e Numerio Fabio Pittore: ne indussero gli abitanti a chiedere la resa, che accettarono.
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La basilica, concattedrale della diocesi di Cesena-Sarsina, fu eretta tra X e il XI secolo in stile romanico, su un edificio preesistente di epoca romana o paleocristiana. Essa è dedicata a colui che la devozione popolare ritiene il primo vescovo della chiesa sarsinate, Vicinio, che sarebbe vissuto fra III e IV secolo. La tipica facciata romanica è solcata dai segni di rifacimenti ed aggiustamenti operati nel corso dei secoli. Sopra l'ingresso, nella lunetta, vi è un mosaico raffigurante il santo titolare con la mitria da vescovo e la catena miracolosa. Il campanile, di epoca tarda, venne restaurato nel XVIII secolo. L'interno della concattedrale è a tre navate a croce latina, separate da colonne, con soffitto a capriate;
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La tradizione afferma che san Vicinio, il primo vescovo della città, fosse un eremita ritiratosi su un monte che ancor oggi porta il suo nome (Monte san Vicinio, attualmente nel comune di Mercato Saraceno), per condurre una vita di preghiera e penitenza. Sempre secondo la tradizione, egli sarebbe stato indicato ai sarsinati come vescovo della loro città direttamente da Dio, e anche dopo la sua elezione avrebbe proseguito la vita eremitica. Come pratica penitenziale, il Santo soleva indossare un collare di ferro, a cui appendeva una pietra per appesantire il collo. L'oggetto in questione è costituito da due bracci uniti da un duplice snodo e terminanti con due anelli combacianti.
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Si trova nella valle del fiume Savio, nell'Appennino tosco-romagnolo; dista 32 km da Cesena e 50 km da Forlì. La vetta più elevata all'interno del comune è il monte Facciano (935 m), nei pressi della frazione Quarto. Il territorio comunale è composto da una zona principale e da 2 exclave. Il clima risente della lontananza dal mare, ed è temperato subcontinentale (secondo Mario Pinna), con una piovosità abbondante e regolare distribuita durante tutto il corso dell'anno. La temperatura media annua è di 15 °C. Il comune ricade nella Fascia Climatica E per i suoi 2303 gradi giorno.
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