Galeata, in breve
Galeata (Gagliêda in romagnolo) è un comune italiano di 2 574 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Uno dei comuni storici della Romagna toscana, fino al 1923 ha fatto parte della provincia di Firenze.
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Le più antiche tracce di frequentazione della valle del Bidente risalgono alla preistoria e alla protostoria, come documentano materiali litici e ceramici provenienti da insediamenti sparsi lungo il medio e alto corso del fiume, oggi conservati nel Museo civico 'Mons. Domenico Mambrini'. In età protostorica l'area fu occupata da comunità umbre, inserite in una rete di scambi che metteva in relazione l'Appennino con la pianura e l'Adriatico. Fra il VI e il IV secolo a.C. le popolazioni umbre della valle del Bidente si concentrarono sul pianoro a nord dell'attuale abitato, dando origine al centro di Mevanìola, la cui denominazione richiama l'antica città umbra di Mevania (odierna Bevagna).
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Il centro storico di Galeata conserva l'assetto urbanistico originario di borgo medievale della Romagna toscana, caratterizzato da edifici porticati e da un tessuto architettonico omogeneo di gusto toscano. Le principali vie, IV Novembre e Ferdinando Zanetti, sono fiancheggiate da portici ad archi a tutto sesto, con case in laterizio e pietra serena, e costituiscono l'asse viario dell'antico abitato. La chiesa principale di Galeata è la chiesa di San Pietro, in stile neogotico, con facciata in laterizio e rosone centrale. Un'iscrizione lapidea sulla facciata testimonia la fondazione medievale dell'edificio, risalente al periodo romanico. All'interno sono conservate opere lignee e tele di scuola romagnola del XVIII secolo.
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Sito nella frazione Pianetto (a due km da Galeata) raccoglie il materiale scavato su iniziativa dell'arciprete mons. Domenico Mambrini (1879-1944). Appassionato di studi archeologici ed archivistici, a lui si deve l'esatta ubicazione del sito archeologico della città romana di Mevaniola. Il museo è organizzato in due sezioni: Sezione archeologica: sono esposti manufatti dalle civiltà villanoviana ed umbra fino all'età bizantina. Nel museo è conservata una chiave onoraria risalente al I secolo d.C. simboleggiante il potere della città. Se ne ha solamente un altro esempio in tutta Italia. Sezione storico-artistica: sono esposte ceramiche, dipinti e affreschi, tra cui la Madonna dell'Umiltà, patrona di Galeata, databile al 1330 circa.
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