Tredozio, in breve
Tredozio (Tardózi in romagnolo) è un comune italiano di 1 082 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Documentato in età medievale come Castrum Treudacium, fu feudo dei conti Guidi fino al 1428, anno del passaggio sotto il dominio della Repubblica di Firenze. L’assetto urbano attuale è in larga parte il risultato della ricostruzione successiva al terremoto del 10 novembre 1918, che distrusse gran parte dell’abitato storico. Comprende l'estrema parte settentrionale del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
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Si hanno tracce di insediamenti terramaricoli dell'Età del bronzo (sec. XV a.C.), presso Santa Maria in Castello a circa 4 chilometri da Tredozio. Il territorio rimase scarsamente abitato in epoca romana; tracce di insediamenti umani si possono rinvenire ancor oggi lungo il corso del torrente Tramazzo: qualche tomba, una fornace per la cottura di mattonelle ad uso edile proprio nei pressi del centro urbano. Le prime notizie storiche riguardanti insediamenti nel territorio risalgono al periodo Bizantino-Ravennate: in alcuni documenti ufficiali conservati presso l'archivio dell'Arcidiocesi di Ravenna si segnala l'esistenza della Chiesa di San Valentino, la cui ampia giurisdizione comprendeva anche i territori di Gamogna fin dall'anno 562.
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La chiesa della Beata Vergine delle Grazie e della Compagnia del SS.mo Sacramento è stata costruita nel XIV secolo e almeno inizialmente aveva anche il ruolo di battistero. La facciata in cotto, costruita durante l'ampliamento dell'edificio nella seconda metà del 1500, conteneva inizialmente affreschi della scuola del Bramante, di cui oggi rimangono solo alcune tracce. Dopo altri ampliamenti, di cui il principale all'inizio del '700, nel 1900 la chiesa subì un profondo restauro, sia negli interni sia nella facciata, ampliata e rifinita in pietra. L'ulteriore intervento del 2000 ha dato alla chiesa l'aspetto attuale.
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Nel film Il presidente del Borgorosso Football Club si fanno più volte espliciti riferimenti a Tredozio, in particolare il luogo dei ritiri è al confine tra il comune e Modigliana, in località Campatello. Sagra e Palio dell'Uovo: si svolge ogni anno, a Pasqua, dal 1964. I quattro rioni del paese (Borgo, Casone, Nuovo, Piazza) si sfidano per due giorni per l'attribuzione dell'uovo d'argento e dell'uovo di ceramica. Gli scontri avvengono in centro storico. Dal 1984, il Palio è affiancato dalla "Disfida dell'uovo" col comune di Arcevia (AN). La sagra si conclude il Lunedì dell'Angelo con la tradizionale sfilata in costume rinascimentale e la disfida con Arcevia.
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Il comune di Tredozio si sviluppa nell’Appennino Tosco-Romagnolo, lungo la media valle del torrente Tramazzo, in un contesto collinare di transizione tra Romagna e Toscana. Pur ricadendo geograficamente nell’area dell’Appennino faentino, è amministrativamente inserito nel circondario forlivese. Il territorio presenta rilievi collinari prevalentemente boscati e versanti argillosi modellati dalla rete idrografica locale, con diffusa presenza di calanchi e forme erosive caratteristiche dell’Appennino. Il clima è di tipo temperato sub-continentale, con inverni relativamente freddi ed estati moderatamente calde.
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