Dovadola, in breve
Dovàdola (Dvêdla in romagnolo) è un comune italiano di 1 612 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Dista circa venti chilometri dal capoluogo Forlì. Centro di origine medievale sorto lungo la valle del Montone, ebbe un ruolo strategico nel controllo dei collegamenti tra la Romagna e la Toscana; tale funzione è testimoniata dalla presenza della Rocca, legata alle vicende dei conti Guidi.
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Probabilmente la posizione del paese fu scelta per l'esistenza di due guadi a poca distanza l'uno dall'altro nel fiume Montone. L'abitato sorse su una rupe che sovrasta il fiume. Nella vallata si riscontra la presenza umana sin dalla preistoria. La presenza di un insediamento di epoca romana è testimoniata da ritrovamenti di tombe romane e monete. Tra VIII e IX secolo l'arcivescovo di Ravenna, che dominava tutta l'area dalla Toscana al Po, fece costruire la prima rocca sullo spuntone roccioso che domina il paese. Nel XIII secolo divenne conte di Dovadola Marcovaldo (Markward) dei conti Guidi, figlio di Guido Guerra III, capostipite della famiglia per nomina dell'imperatore Enrico IV.
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Sorge su un'altura oltre il fiume Montone. Fondata dai monaci cluniacensi prima dell'anno Mille, la prima menzione risale all'anno 1116. Nel XV secolo la chiesa venne restaurata assumendo l'aspetto, in stile rinascimentale toscano, che conserva tuttora. Nell'edificio si possono ammirare interessanti affreschi del '500 e pregevoli dipinti del XVI secolo di scuola romagnola e bolognese. La chiesa conserva le spoglie della Beata dovadolese Benedetta Bianchi Porro ed è meta di pellegrinaggi. Sorge nei pressi di un antico monastero che ospitò Sant'Antonio da Padova per quasi un anno, dal maggio 1221 al marzo 1222. Nel 1629 si verificò una guarigione miracolosa, che venne attribuita al santo.
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Il centro abitato è situato nella valle del fiume Montone. L'altitudine varia dai fondovalle fino alle aree più elevate dei rilievi circostanti, con un paesaggio dominato da boschi, aree agricole e nuclei rurali sparsi. Il clima è di tipo temperato subcontinentale, con influssi appenninici: inverni relativamente freddi ed estati moderatamente calde, con precipitazioni distribuite nel corso dell’anno e più frequenti nelle stagioni intermedie.
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